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Milan barazon ne kampionat

Shtator 21, 2011 Lini një koment

La vittoria? Rimandata. Perché il pareggio basta e avanza a questo Milan rabberciato. E in tempi di magra, dove gli infortuni arrivano come se piovesse, l’ennesimo misero punticino è manna dal cielo. Soprattutto perché l’Udinese non le manda a dire ed esibisce un’organizzazione difensiva eccellente, supportata da ripartenze micidiali, anche se per gran parte della ripresa i rossoneri tengono in mano la partita. I gol? Di Di Natale, abile a sfruttare un paperone di Abbiati, e di El Shaarawi, che inaugura la sua avventura in rossonero raccogliendo il pareggio. Ma che c’entra il Faraone con tutto ciò?

STAMPELLE — La difesa più forte, quella dell’Udiense, contro quella più battuta. I primi della classe contro i campioni d’Italia graffiati dagli infortuni. Con Ibra, Boateng, Robinho, Gattuso, Ambrosini e Antonini fuori c’è poco da obiettare. Se poi dopo soli 19 minuti di gioco perdi anche Pato per il solito problema muscolare, allora è notte fonda. Perché di fronte c’è una squadra tosta e cinica, che scende sempre in campo con l’idea di vincere. La squadra di Gudolin è sempre la stessa: fase difensiva impeccabile e ripartenze veloci che attualmente rappresentano il punto debole del Milan. Oggi ancora di più.

La papera di Abbiati sfruttata da Di Natale. Ansa
La papera di Abbiati sfruttata da Di Natale. Ansa

REGALO DI ABBIATI — Allegri decide quindi di sostituire il brasiliano con El Shaarawi. Il ragazzino esegue alla perfezione il compito affidatogli dal tecnico, ma servirebbero più muscoli e fantasia per trovare spazi nella cassaforte difensiva friulana. Dopo spiccano per tempismo e bravura Benatia e Danilo, pronti a rilanciare l’azione. Ma bastasse la tegola Pato. Il gol di Di Natale, un falco sempre pronto a colpire, è esclusivamente un regalo di Abbiati, che si avventa su una palla innocua e se la lascia sfuggire come un pollo. Totò è lì e spingerla in rete è un giochetto.

UN PO’ DI SFORTUNA — Il Milan flagellato cerca di ricomporre i pezzi. Così la sua partita diventa cervellotica. Ma è durissima. La squadra fa movimento, mentre i bianconeri tamponano i varchi e giocano di rimessa. L’orgoglio dei rossoneri però estrae il meglio dal misero cilindro, come il palo pieno colpito da Seedorf su punizione e il diagonale di Abate che sfiora il legno nel recupero, dopo una strepitosa azione di Cassano.

Pato abbandona il campo al 19'. Ansa
Pato abbandona il campo al 19′. Ansa

ECCO IL FARAONE — Non ci vuole molta fantasia per scoprire i piani di Guidolin. Il tecnico dà infatti più corpo alla difesa, presupponendo il furore dei rossoneri. Il Milan infatti prende in mano il pallino del gioco e obbliga l’Udinese ad arretrare nella sua trequarti, lasciando il solo Di Natale punta pronta a colpire. Ma il pareggio è nell’aria. Lo avverti dalla giocate di Seedorf e Cassano. Dalla grande uscita di Handanovic sul barese, che stoppa di petto e gira di sinistro. Ma il gioiello FantAntonio lo confeziona al 18′, quanto regala l’assist a El Shaarawi; il Faraone fa partire da destra un diagonale chirurgico su cui Handanovic non può nulla. Il Milan insiste e attacca in forze. Emanuelson, subentrato ad Aquilani, si mangia un gol quasi fatto. L’Udinese fatica, ma riesce a trovare il varco giusto al 30′, quando Di Natale nel più classico dei contropiede serve Pinzi (dentro per Badu) il cui interno destro al volo si stampa sul palo.

SUPER ABBIATI — Il finale è da vivere, perché Allegri inserisce la follia di Inzaghi per Zambrotta, mentre Guidolin risponde con Abdi per Isla. Ma il protagonista alla fine diventa ancora Abbiati, che si riscatta dopo la papera del primo tempo, deviando prima il colpo di testa di Benatia e poi la botta ravvicinata di Di Natale. A conti fatti un punto d’oro in attesa dei grandi rientri.

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Kategori: Sport